La signora degli elefanti

Quello era un posto in cui non si doveva andare, la mamma lo aveva detto forte e chiaro.
“E invece tu ci sei andato di nuovo! “sbottò urtando la pentola con il mestolo.

Tirava una brutta aria pensai, gli occhi fissi sulla manciata sparuta di stelline, annegate in un mare di brodo che, ero certo, avesse cucinato per dispetto.
Mio fratello Giovanni, imperturbabile, tuffava il cucchiaio nella minestra e lo portava alla bocca, più vuoto che pieno, senza dire una parola che a quelle tanto ci stava già pensando la mamma.
“Non dici niente? Te ne stai zitto a mangiare?” lo punzecchiò, rigirando il forchettone nel pollo bollito che nessuno osava toccare. [...]