La Homeland di Jane Austen

Circolano tra luoghi conosciuti, è con dolore che si azzardano oltre, i personaggi della narrazione di Jane Austen. La sua homeland, il suo paesaggio interiore, traspaiono nella lettura di Franco Moretti come non ci si aspetterebbe, collocati tra i confini ristretti della percezione della scrittrice inglese: dove il Regno Unito nella sua interezza quasi non esiste; dove la Rivoluzione Industriale è un evento troppo destabilizzante per essere concepito e, ancor di più, narrato.

Cominciamo con una carta di libri famosi: la figura 1, che indica i luoghi dove iniziano e finiscono i romanzi di Jane Austen. L’abbazia di Northanger, ad esempio, comincia a Fullerton, e si conclude a Woodston; Senno e sensibilità, a Norland Park e a Delaford; e così via per tutti gli altri (tranne Persuasione, che non è chiaro dove finisca). Per favore, dedicate qualche attimo a questa figura, perché alla fin fine la geografia letteraria è tutta qui: si [...]