Le lacrime del vento

Un uomo solo. Con le sue fragilità, con le sue poche certezze, con una storia da raccontare. Un uomo da ascoltare e da immaginare nei suoi incontri casuali, nel suo non arrendersi, nel suo passare senza fermarsi mai. Un uomo senza nome, con troppo passato alle spalle per potersi regalare l’illusione di un domani migliore.

Mi sono trasformato in un gatto randagio. Se trovo da mangiare mi fermo, altrimenti passo oltre. Non chiedo, non troppo almeno. Uno sguardo e via. Se capita che qualcuno risponda al mio sguardo, provo a tenerlo qualche secondo in più per vedere come va. Altrimenti via. Mi piace il mio silenzio, l’indosso come un cappotto, mi tiene caldo. Perché è un silenzio che sento dentro anche quando parlo, con altri che ascoltano voglio dire, che mi fa compagnia tutto il giorno, tutti i giorni. [...]